Miopia in crescita: colpa di TV, PC, tablet e smartphone?

Quando, una trentina di anni fa, iniziai a lavorare con i primi IBM S/23, avevo 11/10 di visus e mi preoccupai, quasi immediatamente, di proteggere la mia vista da futuri problemi. Oggi, secondo la relazione del Professor Antonio Scialdone, direttore dell’Ospedale oftalmico Fatebenefratelli, al Congresso Internazionale di Chirurgia della Cataratta e della Refrattiva, la miopia è in crescita e la causa potrebbe essere proprio il lungo tempo che i giovani trascorrono, senza precauzioni davanti al PC o utilizzando smartphone e tablet.

Già passare molte ore davanti allo schermo televisivo, troppo spesso in condizioni di luce sbagliate, affatica la vista e se a questo aggiungiamo che prima, magari, abbiamo fatto i compiti con l’uso del PC o del tablet e che infine terminiamo la giornata messaggiando sullo smartphone ci siamo assicurati un lento e inesorabile cammino verso la miopia, che oggi affligge circa il 30% della popolazione.

Puntare per ore gli occhi su schermi che si fanno sempre più piccoli, secondo gli specialisti dell’oftalmologia, costringe l’occhio a uno sforzo di messa a fuoco con l’inevitabile conseguenza che, con il passare degli anni avremo sempre maggiori difficoltà a vedere gli oggetti lontani. In poche parole verrà il momento di utilizzare gli occhiali per la miopia. Sarebbe opportuno, ogni tanto (secondo le norme di sicurezza ogni 45 minuti), allontanarsi dal computer e far riposare gli occhi guardano oggetti lontani o panorami.

Un altro rischio, sottolineato dagli specialisti, è che trascorrendo molte ore davanti allo schermo si tende a non battere le palpebre riducendo l’uniforme diffusone del film lacrimale che, com’è noto, protegge l’occhio da infezioni alla congiuntiva e alla cornea.

Il professor Scialdone ha anche messo sul tappeto un altro elemento di discussione legato alle condizioni ambientali piuttosto che all’eventuale predisposizione genetica nell’insorgere della miopia. Infatti, secondo due studi pubblicati su “Oftalmology”, il fatto che i bambini trascorrano sempre più ore al chiuso, con l’illuminazione artificiale, invece che all’aperto alla luce naturale, giacché la dopamina, la sostanza che ha un ruolo fondamentale nel trasmettere le immagini al cervello, proprio con la luce naturale è in grado di evitare la crescita in lunghezza dell’occhio che porta alla miopia.

Snellen06

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