Esami del sangue: dal corpo del paziente direttamente al medico

Tutti quelli che, a causa di particolari patologie, devono eseguire esami del sangue periodici (a volte anche più volte il giorno) potranno presto essere liberi dalla schiavitù di doversi recare in laboratorio, fare il prelievo, attendere il risultato e consultarsi con il medico curante per un’eventuale modifica della terapia.

Due ricercatori italiani, Giovanni de Micheli e Sandro Carrara, hanno sviluppato nei laboratori svizzeri del Politecnico Federale di Losanna (EPFL) un primo prototipo di un mini laboratorio per analisi del sangue da impiantare sotto la pelle del paziente e in grado di trasmettere, istantaneamente, i risultati direttamente allo smartphone o a tablet del medico curante.

Il piccolo laboratorio per gli esami del sangue misura solo 14 millimetri di lunghezza ed è stato progettato in modo da poter essere agevolmente impiantato sotto la pelle del paziente. Nell’impianto sono contenuti, oltre alla microelettronica necessaria, cinque sensori rivestiti da enzimi in grado di catturare dal sangue le sostanze che interessano. Allo stato attuale della ricerca i sensori hanno una vita relativamente breve (circa un mese e mezzo) ma, come ricorda de Micheli, le dimensioni del sistema sono tali che, in caso di necessità, è molto facile sostituire quello “esaurito” con uno nuovo.

All’interno del sensore è presente un piccolo trasmettitore di bassa potenza che opera su frequenze non dannose e un sistema di alimentazione che non utilizza una batteria ma una piccola antenna che riceve l’alimentazione senza fili, con la tecnica induttiva, da un sistema esterno al corpo del paziente che la trasferisce attraverso la pelle. L’unità esterna, inoltre, riceve le informazioni e le trasmette via Bluetooth a un telefono cellulare o a un tablet che, utilizzando la rete internet mobile, le invia al medico curante.

Secondo de Micheli il monitoraggio costante di alcuni valori del sangue può aiutare gli oncologi a dosare la chemioterapia basandosi sull’effettiva tolleranza del paziente al farmaco e non più su tabelle basate su peso ed età ed esami settimanali del sangue. Inoltre i pazienti affetti da patologie croniche potrebbero ricevere un allarme preventivo in caso di problemi in modo da prevenire attacchi cardiaci o alti livelli di zucchero nel sangue prima che appaiono i sintomi.

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