Amazon: libri e droni nella bufera.

La giornata di ieri, per quanto riguarda Amazon, sarebbe stata chiamata dai nostri antichi padri “Dies nigro lapillo”, un giorno da marcare sul calendario con un sassolino nero, un giorno sfortunato. Due decisioni arrivate dalle due sponde dell’Atlantico hanno dato, infatti, due duri colpi all’azienda di Jeff Bezos a pochi giorni dal suo ingresso nel mercato degli smartphone. In Francia il Senato ha dato il semaforo verde alla legge che impone nuove regole per proteggere le librerie d’oltralpe dallo strapotere di Amazon mentre negli Stati Uniti la FAA (l’autorità per l’aviazione civile) ha messo il veto, per ora, all’utilizzo dei droni per scopi commerciali.

Partiamo proprio da quest’ultima notizia, quella che impedisce ad Amazon (e a chiunque altro) l’utilizzo di velivoli senza pilota per scopi commerciali. Non si tratta di un “no” definitivo all’idea di Amazon di far consegnare i suoi pacchi direttamente davanti alla porta del cliente dai droni “postino”, ma rinvia la decisione definitiva, con eventuali modifiche della norma per l’aeromodellismo, al prossimo anno. in poche parole gli americani dovranno attendere ancora per vedere arrivare il pacco dopo soli trenta minuti dall’ordine.

Il problema sollevato dalla FAA in un articolato documento è nel controllo del traffico aereo e si basa sul fatto che, negli ultimi due anni, ben quindici volte si è sfiorata la collisione fra droni e aerei civili a causa di voli troppo vicini ad aeroporti. Di fatto una cosa sono i modellisti che, per divertimento o sperimentazione, pilotano i loro droni “a vista” e un’altra è il progetto “Prime Air” di Amazon che prevede un certo livello di autonomia nella scelta della rotta dei suoi “postini volanti”. Vittima della decisione della FAA non è solo Amazon ma anche le aziende che utilizzano i droni per la sorveglianza di vaste aree e, in genere tutte le attività “non ludiche o ricreative”.

A Parigi, quasi contemporaneamente, il Senato ha approvato la legge “Salva Librerie”, ribattezzata per l’occasione “anti – Amazon” che vieta il cumulo fra consegna gratuita e sconto addizionale sui libri. Una legge, se vogliamo, attesa considerando che oltralpe, da oltre trent’anni, per i libri esiste la misura del prezzo unico dei libri voluta proprio per impedire alle grandi catene di vendita di mettere in crisi i piccoli operatori abbassando eccessivamente i prezzi.

In merito Amazon aveva già fatto sentire la sua voce con comunicati nei quali affermava che i provvedimenti che avrebbero aumentato il prezzo dei libri avrebbe creato una discriminazione fra gli utenti francesi e quelli egli altri paesi e che i danni sarebbero ricaduti anche sui piccoli editori che avrebbero visto tagliata via dai ricavi la fetta delle vendite su internet.

 

image courtesy Usatoday.com
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