Ubuntu TV e non solo



Come gli appassionati del pinguino si aspettavano, al CES di Las Vegas Canonical ha annunciato Ubuntu TV, il sistema operativo open source interamente dedicato al mondo del piccolo schermo. Anche in assenza di accordi con produttori di hardware o fornitori di contenuti Ubuntu TV entra in concorrenza diretta sia delle soluzioni che Google sta preparando per il mondo della televisione sia della tanto attesa AppleTV.
Ovviamente l’annuncio di Canonical non lascia capire quanto la soluzione ipotizzata possa essere incisiva in un mercato, quello delle smart TV, ancora in piena evoluzione tecnica. Il grosso vantaggio di Ubuntu è di poter contare su una schiera di volontari e appassionati pronti a provare le ultime novità. Non è un mistero che in qualche PPA (personal package archives) sia già apparsa una versione definita “molto instabile” da testare su qualsiasi PC che abbia a bordo almeno Ubuntu 11.10.
Ormai Ubuntu viaggia a vele spiegate verso la meta indicata da Mark Shuttleworth: rendere Ubuntu un sistema operativo in grado di coprire una vasta gamma di device, dal PC al tablet alla televisione al telefonino e, finanche, l’automobile. L’introduzione nella prossima release, la 12.04 Precise Pangolin, che dovrebbe vedere la luce nel prossimo mese di aprile del frame work dedicato ai dispositivi touch e della nuova e migliorata interfaccia Unity saranno fondamentali per i progetti di Canonical che, come ha già fatto nel suo sito ufficiale, dovrà iniziare a invitare i produttori dell’hardware a una stretta collaborazione.
In un passaggio fondamentale della presentazione on line di Ubuntu TV si legge, tra l’altro, che Ubuntu TV offre agli utenti la possibilità di navigare fra gli ultimi film e show on line, acquistare i contenuti desiderati, pagarli e iniziare a vederli in pochi secondi. Sarà Canonical a farsi carico di mantenere le relazioni con i distributori e i servizi on line mentre i dati di login e i dettagli dei pagamenti saranno memorizzati con protocolli sicuri in una cloud personale. Anche in questo caso Ubuntu vuole proporre una soluzione personalizzabile e open source che sia semplice e sicura.