Spark: il nuovo tablet targato KDE



Per gli appassionati del mondo Linux c’è solo da leccarsi i baffi in attesa di poter gustare la novità che, fra pochi giorni, sarà possibile prenotare e che, stando alle informazioni raccolte sui numerosi siti che ne stanno parlando in queste ore, dovrebbe essere consegnato dal prossimo maggio.

Spark, questo il nome scelto per il nuovo tablet basato su Mer, il progetto open source basato su un core ultra portatile Linux + HTML5/QML/JS derivato da MeeGo, sarà un tablet che avrà l’interfaccia grafica Plasma Active Two, derivata dal vecchio e caro KDE, e che, soprattutto, si presenterà come un progetto completamente aperto, rilasciato sotto licenza GNU General Public License (GPL), che potrà essere personalizzato dai programmatori ma anche destinato completamente all’uso in specifici progetti.

La dotazione hardware è a livello del prezzo previsto di circa 260 dollari statunitensi, poco meno di 200 euro, e potrebbe mettere Spark in diretta concorrenza non solo con il Kindle Fire di Amazon ma anche con prodotti dai marchi ignoti che iniziano a circolare sul web.

Infatti, stiamo parlando di un Tablet da sette pollici, multi touch capacitivo con una risoluzione di 800 x 400 mosso da un processore Cortex-A9 a un GHz con una GPU dedicata Mali-400. 512 MB di Memoria RAM e 4 GB di memoria interna lo mettono in condizione di reggere al meglio il sistema operativo e le eventuali personalizzazioni dell’utente, mentre la connettività è garantita dall’immancabile Wi-Fi, dall’uscita mini HDMI e dalle due porte mini USB. Lo storage esterno sarà possibile su una scheda SD alloggiata nell’apposito slot mentre il multimedia potrà contare sul classico jack audio da 3,5 mm e una webcam frontale da 1,3 megapixel.

Un’importantissima e piacevole novità sarà nei repository dedicati del progetto Mer dai quali attingere per ottenere nuove applicazioni da installare e gli aggiornamenti del sistema operativo e dei software mentre, come ciliegina sulla torta, la commercializzazione sarà in contemporanea in tutto il mondo o, secondo alcuni, inizierà dall’Europa per poi proseguire verso gli States.