Memorie xD: che fine hanno fatto?

Fra i vari oggetti tecnologici che oggi portiamo, quasi sempre in tasca, nel borsello o nella borsa troveremo molto facilmente una scheda di memoria, magari con il suo bravo adattatore per poterla utilizzare su qualsiasi computer e mostrare agli amici le ultime foto scattate.
Fra le varie tecnologie adottate, SD, micro SD e xD, vogliamo oggi parlare proprio di quest’ultime, le eXtreme Digital, adottate una decina di anni fa da Olympus e Fujifilm per le loro macchine fotografiche digitali. Teoricamente capaci di contenere fino a otto GB di dati in realtà non sono mai andate oltre i due GB.

Ultimamente sono diventate difficilissime da trovare, almeno nei negozi della grande distribuzione giacché in quasi tutti i modelli di macchine oggi montano il supporto per le SD o le micro SD quest’ultime utilizzabili anche negli smartphone e nei telefoni digitali che raggiungono capacità fino a 64 GB, idonee per memorizzare in numero soddisfacente le enormi (in termini di byte) foto prodotte dai moderni sensori fotografici da oltre 10 megapixel.
Ritornando alle nostre eXtreme Digital non sono realmente sparite dal mercato poiché alcuni negozi specializzati le vendono ancora, ma chi possiede una macchina fotografica che utilizza questa tecnologia, farebbe bene a dotarsi di una scorta di schede, fortunatamente reperibili anche in internet a prezzi fra i 16 e i 40 euro a secondo della marca e della capacità.
Una soluzione, tutta da provare e che potrebbe far storcere il naso ai puristi, potrebbe essere quella di dotarsi di un adattatore, del prezzo di poco inferiore ai 15 euro, che consente di usare le più reperibili schede SD o micro SD in un apparecchio che accetta schede eXtreme Digital.

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