Nell’imminenza delle festività natalizie gli uomini delle forze dell’ordine sono impegnati in una continua battaglia contro tutti i prodotti che possono mettere a rischio la nostra incolumità portando a termine sequestri di botti illegali, addobbi tossici, giocattoli pericolosi sempre più spesso provenienti da paesi asiatici e importati irregolarmente in Europa.
Quest’anno l’accento, fin dall’inizio di dicembre, è stato messo sulle luci di Natale e sui rischi che si corrono utilizzando catene di luci realizzate all’insegna risparmio e sprovviste del marchio CE che certifica la rispondenza delle apparecchiature alle norme di “Conformità Europea”. Utilizzarle vuol dire esporsi ed esporre i propri cari a una serie di rischi anche abbastanza seri che vanno, secondo le casistiche osservate a livello internazionale, dal distacco delle lampadine, che possono essere inghiottite dai più piccoli, ai fili che si scoprono, con rischio di scossa elettrica, fino al surriscaldamento della catena luminosa che potrebbe appiccare il fuoco all’albero e agli arredi vicini. Insomma per qualche euro in meno rischiamo di metterci in casa dei pericoli abbastanza seri. Per mettersi al sicuro da rischi la prima regola è di acquistare da negozi seri che non mettono a rischio la loro credibilità e la loro attività per un risparmio irrisorio. Verifichiamo sempre la presenza del marchio “CE” sulla confezione e delle precauzioni d’uso in prossimità della spina. Se le luci sono destinate all’esterno, verifichiamo che il cavo sia sufficientemente spesso garantendo un buon isolamento e che i portalampade siano effettivamente a prova di pioggia. Infine proviamo la solidità degli attacchi delle singole lucine nei portalampade. Richiediamo e conserviamo sempre lo scontrino fiscale come prova dell’acquisto e, se abbiamo dubbi sulla bontà del nostro acquisto, rivolgiamoci a un elettricista. Meglio chiamarlo subito e togliersi le eventuali perplessità che chiamarlo la vigilia di Natale per risistemarci l’impianto elettrico danneggiato da un corto circuito.


























