Il PC mantiene giovane la mente

Francamente la notizia rilanciata oggi dall’ANSA non mi ha impressionato più di tanto. In fondo sono un ragazzone di cinquantotto anni che trascorre buona parte della sua giornata davanti a un personal computer e alle prese sia con interventi su blog come questo sia in cose un tantino più impegnative come la programmazione in vari ambienti che vanno dal web ai microprocessori.

Il lancio dell’agenzia giornalistica ci parla di uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Mayo Clinic Proceedings condotto dal gruppo di Yonas E. Geda su un campione di 926 anziani fra i 70 e i 93 anni. Le conclusioni sono state che l’uso del computer fa bene alla memoria specialmente se ogni tanto ci si allontana dal monitor e si fa un poco di moto.

In base all’indagine, il declino cognitivo lieve, noto anche come MCI o demenza incipiente, oppure deterioramento isolato della memoria, colpisce il 37,6% degli anziani che non usano il Personal Computer e sono sedentari contro il 18,3% di chi invece usa il computer e fanno un po’ di moto.

Quella che è definita la frontiera fra il normale invecchiamento e la demenza senile vera e propria potrebbe quindi essere combattuta con la semplice attività fisica di una passeggiata quotidiana che mantiene in efficienza il fisico e l’uso del personal computer per le attività lavorative e per diletto.

In fondo è esattamente quello che mi succede d’estate quando riesco ad abbinare il lavoro alla tastiera con le mie lunghe passeggiate a mare, respirando aria pura e con l’acqua che mi tonifica e per qualche ora lontano dal maledetto pacchetto di sigarette e quando mi accorgo di vivere un vero e proprio risveglio del fisico e della mente più pronta e reattiva agli stimoli esterni.

Il PC mantiene giovane la mente


Galleria

  • Nonno1