Google e la mappa perfetta

Dopo le prime avvisaglie che qualcosa stesse cambiando nel mondo delle mappe digitali, Big G ha deciso di dare l’affondo gettando sul piatto della bilancia il peso della decennale esperienza in materia con l’aggiunta, in Romagna si dice “il carico da 11”, di una novità finora impensabile.

In aggiunta alle classiche visualizzazioni satellitari, aeree e stradali, il sistema Street View si arricchisce di un nuovo strumento, che si affiancherà ai mezzi (auto, tricicli, motoslitte e trolley) finora usati. Si tratta del Trekker, che consentirà l’esplorazione di tutte quelle aree dove nessun mezzo può giungere e renderà il panorama in 3D finalmente completo sotto tutti i punti di vista accedendo ai luoghi incontaminati del paese e rendendoli finalmente disponibili in immagini a tutti. Il sistema è contenuto in uno zaino che è già stato sperimentato sulle piste da sci.

Sulla strada della “mappa perfetta” Google sta mettendo il massimo impegno nel rendere le sue mappe sempre più precise, anche considerando che i panorami cittadini e delle campagne cambiano in continuazione con l’aggiunta di nuove case e la realizzazione di parchi e quartieri. Tutti i dati che il motore di ricerca riesce a raccogliere sono utilizzati allo scopo di rendere sempre più precise e accurate le mappe, ricorrendo, sempre più spesso, alle segnalazioni degli utenti che si dimostrano, molte volte, più pignoli degli stessi tecnici di Mountain View.

Pochi dei lettori ricorderanno le mappe digitali di dieci anni fa. E, francamente, anch’io che usavo molto la cartografia digitale ante 2005 inizio a cancellarle dalla memoria, aiutato in questo dalle nuove tecnologie introdotte proprio da Google Map e dal suo compagno Earth grazie ai quali, oggi è relativamente semplice, con gesti intuitivi, centrare la mappa, fare lo zoom e anche misurazioni sufficientemente precise. E, molto presto arriveranno le mappe off line per i device portatili.

Il futuro della “mappa perfetta” secondo Google è nella visualizzazione tridimensionale ottenuta con la fusione d’immagini riprese con angolazioni particolari con nuove tecniche di rendering e di computer vision. Se già oggi è possibile vedere alcuni edifici in 3D, entro la fine dell’anno in Google Earth sarà possibile vedere edifici, superfici e giardini tridimensionali di aree urbane dove vivono oltre 300 milioni di abitanti.

Google e la mappa perfetta


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