Giornata dell’acqua: gli elettrodomestici spreconi

In tutto il mondo, oggi, si è celebrata la giornata dell’acqua tendente a porre l’accento sull’importante risorsa del cosiddetto “oro blu” e soprattutto sulle diverse disponibilità e sui diversi consumi fra le nazioni più ricche e i popoli meno abbienti.

Sebbene quest’anno l’accento sia stato posto sulle enormi quantità di acqua che è utilizzata per produrre i cibi che consumiamo (13 litri per un uovo e 140 per una tazzina di caffè espresso), è anche il caso di ricordare come, sovente, nelle nazioni industrializzate l’acqua sia sporcata e buttata via in attività quotidiane nelle nostre case.

Parlando di elettrodomestici basti considerare che a parità di prestazioni, intese come peso del bucato, e di classe energetica, le lavatrici che bevono di più possono consumare anche il 20% di acqua in più rispetto ai modelli meno “assetati”. In verità la quantità di acqua consumato da una lava biancheria non è, in fondo, tanto elevato (parliamo di 50 – 70 litri per ciclo) ma dobbiamo considerare che quei 10-15 litri che possiamo risparmiare scegliendo bene sono esattamente la quantità di acqua che ha a disposizione ogni giorno un abitante dei paesi del terzo mondo.

Molte volte, purtroppo, sono alcune nostre abitudini ad aumentare a dismisura i nostri consumi di acqua. Basti pensare a quanti capi, indossati solo per poche ore, finiscono in lavatrice inutilmente poiché potrebbero essere indossati ancora una volta senza pregiudicare il nostro decoro e la nostra igiene. Stesso discorso per la lavastoviglie caricata male e fatta funzionare con pochi coperti.

In questi casi basterebbe pulire le stoviglie con un poco di carta e aspettare di caricare completamente il nostro elettrodomestico prima di avviare il lavaggio per risparmiare in una settimana la stessa acqua che, in alcuni paesi, è destinata alla sopravvivenza di un nostro simile.

Giornata dell’acqua: gli elettrodomestici spreconi


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