Fiera ExpoElettronica 2011: a Cesena il Commodore con Linux a bordo



Avete presente il vecchio, caro Commodore 16? I più giovani magari ne avranno sentito parlare dai genitori, molti dei meno giovani, mi si perdoni l’eufemismo, ci hanno messo le mani sopra.
Figuratevi quindi la mia meraviglia nel vedere un Commodore 16 collegato a un televisore Full HD e sul quale girava nientemeno che un film in alta definizione. La curiosità ha preso il sopravvento e approfittando della cortesia dei soci di “UIELINUX” ho cercato di capirci di più. Quello che una volta  era un Commodore 16, con una paziente operazione di tuning informatico, completamente amatoriale, dopo un anno di lavoro, ovviamente nel tempo libero e nei week-end, è diventato un media center a tutti gli effetti. La ricerca dell’hardware necessario ha portato a selezionare, per dimensioni e prestazioni, una scheda madre Asus HTS-ION-I con processore Atom D525 da 1,8 GHz e sezione video integrata Nvidia ION 2 con 512 Mb di Ram dedicata. Completano la macchina 4 GB di RAM, un disco fisso da 500 GB e, per scelta dell’appasionat6o che l’ha costruito, USB 3.0 e Bluetooth 3.0. Per far funzionare il tutto nemmeno un centesimo di software: il sistema operativo è Ubuntu 10.10 a 64 bit mentre il software che si occupa di far funzionare il sistema di gestione multimediale è Xbox Media Center, entrambi liberi, gratuiti e open source. Il risultato dell’operazione di trasformazione è la possibilità di trasformare un qualsiasi Televisore Full HD o HD ready in una vera e propria Smart TV (grazie alle uscite DVI e HDMI della scheda madre) con tanto di applicazioni, giochi, accesso a internet e uso dei contenuti multimediali (foto, video, filmati) residenti sul qualsiasi dispositivo della propria rete. Di là della pura operazione sotto il cofano del Commodore 16, resta validissima la idea di come ottenere una Smart TV proprio su un sistema Linux, e scusate se è poco.