La carta di credito è uno strumento utilissimo e sempre più utilizzato che in alcune nazioni ha completamente sostituito il pagamento per contanti. In Italia, purtroppo, stenta a decollare complice da una parte una certa diffidenza dei consumatori e dall’altra i costi di commissione applicati dalle banche a ogni singola operazione che la rendono onerosa per pagamenti sotto a un certo importo.
Per gli acquisti effettuati su internet, la carta di credito resta il sistema principe di pagamento poiché offre al cliente e al venditore il modo di fare la transazione economica in modo rapido, con un costo certo per ogni operazione e qualunque sia la distanza che li separa.
Purtroppo la cronaca riporta sempre più spesso la notizia di qualche truffa messa a segno da pirati informatici che, grazie alle loro sofisticate tecniche di attacco riescono a mettere le mani su archivi tenuti da società anche grande e ne ricavano i dati delle carte di credito dei clienti dalle quali spremere somme che, se singolarmente possono anche essere piccole, considerate nel totale riescono a raggiungere importi considerevoli.
Eppure le tecniche per difendere i nostri sudati soldi non sono difficili da attuare e richiedono un impegno di tempo veramente minimo. Il primo consiglio, ovvio, è quello di utilizzare servizi di pagamento centralizzati come Paypal e simili che utilizzano canali diretti e cifrati con sistemi molto sofisticati per eseguire le transazioni con le banche.
Ovviamente un attento controllo, basta una volta a settimana, degli importi addebitati sulla carta di credito può servirci a verificare che non ci siano prelievi anomali. A vote i pirati, per testare l’efficienza dei loro sistemi truffaldini, fanno prelievi di pochi euro o addirittura di poche decine di centesimi di euro. In tal caso una tempestiva comunicazione alla banca o al sistema di pagamento on line può stroncare sul nascere una truffa.
Ovviamente i numeri della carta di credito e meno che mai il CVC o il CVV o il PIN non devono mai essere comunicati salvo che non si ci trovi su una connessione protetta e assolutamente mai inviati a mezzo posta elettronica anche se il messaggio appare autentico. Perdere pochi minuti per fare una verifica significa salvare i nostri soldi e, forse, stroncare sul nascere una truffa che potrebbe essere milionaria.




























