La notizia è iniziata a circolare sulle agenzie internazionali nel tardo pomeriggio: all’età di 66 anni si è spento Ronald Moreno, inventore della smart card e del chip che oggi troviamo sulle carte di credito e sulle SIM di tutti i telefonini. I “coccodrilli” che sono immediatamente apparsi sul web ci parlano di una persona geniale, autodidatta, che non si è mai fermato davanti alle avversità della vita adattandosi a mille lavori pur di portare avanti la sua passione per l’elettronica e i suoi studi.
Come tutte le grandi idee di questo secolo anche la smart card è entrata nella nostra vita quotidiana in modo quasi totale, al punto che, sempre più spesso, non ci rendiamo nemmeno conto di quante ne possediamo.
Forse quella che conosciamo meglio, è la SIM telefonica, il dispositivo portatile d’identificazione che, da un lato, consente al gestore di riconoscere la nostra utenza telefonica indipendentemente dal cellulare utilizzato e, dall’altro, ha il compito di crittografare in maniera sicura tutte le informazioni che inviamo sulla rete GSM. Anche quella inserita nelle Carte Bancomat e nelle Carte di Credito svolge un ruolo fondamentale nella sicurezza delle nostre transazioni bancarie e nei nostri pagamenti garantendone l’inviolabilità.
Ormai le applicazioni della Smart Card sono diventate centinaia e coprono moltissimi aspetti della nostra vita quotidiana: dai documenti di identità elettronici, a volte supportate con sistemi di identificazione biometrici ai trasporti, come supporto all’emissione di biglietti elettronici, ma anche per i sistemi di ricezione delle trasmissioni televisive Pay per View sia satellitari sia terrestri.
Non parliamo degli usi militari dove, nella smart card dei dipendenti della difesa, sono inserite tutte le informazioni relative al grado, al corpo di appartenenza, ma anche informazioni sanitarie fondamentali in caso di ferimento e informazioni sulla firma elettronica del militare. Con Moreno è scomparso un uomo semplice che ha reso possibile tutto questo.


























